Marrakech

Jema'a al-Fnaa

È la piazza attorno alla quale si sviluppa la città vecchia e rappresenta l'autentico centro della Medina. Al mattino è teatro di un chiassoso mercato in cui sono protagonisti dolci, succhi aromatici e piante medicinali, mentre la sera si trasforma in un immenso ristorante all'aperto, popolato di cantastorie, ballerini, musicisti, cartomanti, incantatori di serpenti… in uno spettacolo di multiforme umanità.
Non è nota l'origine di questa piazza né, con certezza, l'origine del nome Jema'a al-Fnaa il cui significato è ambiguo: "l'assemblea del defunto" o "la moschea del nulla" (jāmiʿsi traduce infatti sia "moschea" sia "assemblea"; mentre la parola fanāʾindica "annichilimento"). In realtà entrambe queste differenti etimologie sono plausibili: se da un lato la piazza faceva parte di un progetto (mai concluso) relativo all'edificazione di una moschea, dall'altro nei secoli passati la piazza fu sede di esecuzioni capitali.

 

La Koutubia

La moschea Koutubia è uno dei principali monumenti religiosi di Marrakech. E' sovrastata dall'omonimo minareto costruito nel XII sec. che, insieme alla torre Giralda di Siviglia e alla torre Hassan a Rabat, rappresenta uno dei principali capolavori architettonici realizzati dalla dinastia degli Almohadi. Il suo nome deriva dalla parola "kutub" (dalla radice "scrivere") ed è riferito alla storica presenza di venditori di libri sacri o scrivani che prestavano servizio agli analfabeti.
I lavori iniziarono intorno al 1150, poco dopo l'ascesa della dinastia, e vennero completati dal sultano Yaʿqūb al-Mansūr (1184-1199). L'architettura è tipica marocchina, del periodo almohade: con decorazioni e fregi di maiolica bianca, turchese e blu ed arabeschi scolpiti, differenti sui quattro lati.

 

Le Tombe Sa'didi

Entrando dalla porta detta Bāb Agnau, l'unica rimasta realizzata dalla dinastia almohade, si incontra la moschea della Kasbah, risalente al medesimo periodo della Kutubiya. Il minareto di questa moschea è stato restaurato negli anni '60 sulla base del minareto originale e presso la moschea si apre uno stretto passaggio che conduce alle Tombe Sa'didi.
Le Tombe Sa'didi formano un complesso funerario le cui strutture furono fatte costruire dal Sultano Ahmad al-Mansūr nel (…), ma furono rivalutate come monumento storico di grande valore soltanto nel 1917; da allora sono divenute un patrimonio inestimabile per la città di Marrakech.
Le Tombe comprendono essenzialmente due grandiosi mausolei, dove si trovano le tombe di al-Mansūr e dei suoi figli, di sua madre Lalla Messaūda e di Mohammed al-Shaykh, il fondatore della dinastia sa'dide. Nell'oratorio si trovano invece numerosi sepolcri di altri principi sa'didi e la tomba di Mulay Yazīd.

 

Palazzo della Bahia

Commissionato nel 1880 dal gran visir Sidi Moussa, questo palazzo rappresenta la folle ossessione del suo padrone, il quale voleva a tutti i costi evitare che le sue spose e le concubine si incontrassero. Per tale motivo la grande dimora si presenta come un immenso labirinto: qualunque occhio esperto può rilevare la complessità del groviglio delle corti e dei giardini che si estendono per 8 ettari di terreno. Il potente visir decise infatti di far erigere questo palazzo per la sua amante preferita, da cui il nome di Bahia, "la bella". Esso doveva accogliere le 4 spose, le 24 concubine e i loro innumerevoli bambini senza che queste donne si accorgessero mai dei loro rispettivi giardini! Una vera e propria sfida, la cui costruzione durò dieci anni, e che monopolizzò i migliori artigiani del reame, espropriando persino molti vicini comproprietari.

 

I suq e la medina alta

La zona a nord della piazza Jema'a al-Fnaa è occupata dai suq: mercati coperti che si articolano su numerosi vicoli e piccole piazze, ciascuna delle quali è dedicata ad attività specifiche: venditori di pelli, lana, calderai, gioiellieri, tintori ecc. I suq si estendono fino alla Moschea di Ben Youssef ed alla vicina medersa.
La medersa di Ben Youssef (madrasa Ibn Yūsuf) è aperta al pubblico ed è particolarmente interessante: si svolge attorno ad una corte centrale e la costruzione comprende numerose stanze dedicate agli studenti. La costruzione risale al XIV secolo e venne fondata dal Sultano Abū al-Hasan, della dinastia dei Merinidi, e venne quasi completamente ricostruita durante il periodo sa'dide.
Il cortile centrale è contornato su due lati da gallerie, sopra le quali si aprono le finestre delle cellette degli studenti. Sul lato di fondo si trova la sala della preghiera, riccamente decorata da stucchi ed intagli. Artistiche decorazioni ed intagli su pannelli di legno di cedro sono visibili tutto attorno al cortile e sopra le gallerie.

Derb Raouia, 19 - Bab Doukkala - Marrakech - Medina - Morocco - Phone +212 52 4380506 - www.riad-dari.com - info@riad-dari.com

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